Five-O-Niners - 509 Parachute Infantry Battalion Vol 1 - Africa Italia
Questo primo volume ripercorre la storia del battaglione in un’epoca in cui conservava l’identità forgiata dalla sua prima generazione, proveniente dalle prime formazioni paracadutiste americane. Primi paracadutisti dell’Esercito a entrare in combattimento durante l’operazione Torch, furono pionieri nel loro Paese nel mettere alla prova questa insolita forma di combattimento, e i primi a pagarne il prezzo. Sebbene nuovi uomini si fossero uniti all’unità fino al marzo 1944, questa rimase segnata dall’influenza dei veterani, che ne garantivano la continuità e lo spirito.
Dopo la brillante condotta in Nord Africa, il tenente generale Mark W. Clark sviluppò un particolare attaccamento per il 509th e gli affidò alcune delle missioni più impegnative della 5ª Armata: rilevare le truppe sulla testa di ponte di Salerno, conquistare la posizione montana strategica di Venafro e condurre lo sbarco anfibio ad Anzio.
Occorse coraggio per portare a termine queste missioni contro le migliori unità che l’esercito tedesco potesse schierare in quei primi anni. Ma il 509th prevalse, affrontando le temperature estreme del deserto, le aspre montagne degli Appennini, le pianure umide e le piogge persistenti delle paludi Pontine: in aria, sulla terraferma e sul mare.
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Nel corso degli anni ha regnato una grande confusione su cosa fosse il 509th e su come quella singolare numerazione fosse comparsa all’improvviso in Nord Africa. Al momento della costituzione, la sua denominazione iniziale era 504th Parachute Battalion, senza alcun legame con il 504th PIR.
Tra l’ottobre 1940, quando fu attivato il 501st Parachute Battalion, e l’attacco a Pearl Harbor, il War Department riteneva che sarebbe bastato un piccolo numero di battaglioni autonomi. Del resto, non c’erano abbastanza aerei da trasporto per trasferirli. Il 509th fu così il quarto e ultimo dei battaglioni paracadutisti indipendenti, non inquadrati in un reggimento. Ma il 7 dicembre 1941 e l’impatto della conquista di Creta da parte dei paracadutisti tedeschi resero obsoleta questa concezione.
I pianificatori di Washington decisero allora di ampliare considerevolmente le truppe aviotrasportate. Già nel 1942 i quattro battaglioni furono riorganizzati in tre reggimenti di fanteria paracadutista. Il 504th divenne il 2nd Battalion, 503rd Parachute Infantry Regiment, che giunse in Inghilterra nel maggio 1942. Come vedremo, oltremare il battaglione cambiò denominazione e operò in Nord Africa come 2nd Battalion, 509th Parachute Infantry Regiment. Non ottenne mai il titolo né lo status di reggimento a pieno titolo, benché la speranza di conseguirli persistesse fino al dicembre 1943. Fu semplicemente ridenominato 509th Parachute Infantry Battalion.
I Five-O-Niners capirono allora che sarebbero rimasti un battaglione senza reggimento. Per distinguersi, crearono un distintivo, il «Little man at the door», raffigurante la sagoma di un paracadutista con il paracadute ventrale, pronto a lanciarsi dall’aereo, con le mani all’esterno. Fu presto soprannominato Gingerbread Man per la somiglianza con un omino di pan di zenzero.
- Autore 1
- Loic Jankowiak
- Data di pubblicazione
- novembre 2025
- Pagine
- 456
- Illustrazioni
- Oltre 1000 foto per volume
- Copertina
- Rilegato
- Lingua
- Francese
- Editore
- autopubblicazione
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