Le sacche dell’Atlantico e di Dunkerque. 1944-1945
Le sacche dell’Atlantico e di Dunkerque. 1944-1945

Le sacche dell’Atlantico e di Dunkerque. 1944-1945

L20250107
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22,75 €
Data di pubblicazione

Combattimenti ed eroismi dimenticati. La liberazione della Francia non si esaurisce nello sbarco in Normandia e nella successiva liberazione di Parigi. Lontano dal fronte principale, infatti, la guerra proseguì fino al maggio 1945 attorno ai capisaldi tedeschi disseminati lungo la costa francese, dall’estuario della Gironda a Dunkerque. Questi capisaldi, definiti… Combattimenti ed eroismi dimenticati. La liberazione della Francia non si esaurisce nello sbarco in Normandia e nella successiva liberazione di Parigi. Lontano dal fronte principale, infatti, la guerra proseguì fino al maggio 1945 attorno ai capisaldi tedeschi disseminati lungo la costa francese, dall’estuario della Gironda a Dunkerque.

Questi capisaldi, chiamati sacche dagli Alleati e fortezze, o Festungen, dai tedeschi, non sorsero per caso. Erano il risultato di una strategia, delineata dai tedeschi nel gennaio 1944, volta a bloccare i porti di acque profonde delle coste francesi, belghe e olandesi, per privare gli Alleati di basi logistiche in caso di sbarco sul continente. Quando dunque, il 17 agosto, l’alto comando tedesco ordinò la ritirata verso i confini del Reich, alcune guarnigioni si trincerarono in tredici Festungen, da Tolone a Dunkerque. Questa strategia perse tuttavia efficacia già alla fine dell’estate 1944, quando gli Alleati conquistarono le infrastrutture portuali di Anversa e Marsiglia. Alcune Festungen furono attaccate nell’estate 1944: mentre Tolone e Marsiglia resistettero solo pochi giorni, Cherbourg, Saint-Malo, Brest, Le Havre, Boulogne e Calais furono ridotte a distese di rovine di scarsa utilità. Le sacche rimaste — Royan e Médoc, La Rochelle, Saint-Nazaire, Lorient, Dunkerque e le Isole del Canale — non costituivano invece una minaccia rilevante per le linee di rifornimento alleate.

Da quel momento i «liberatori» le relegarono in fondo alle proprie priorità, scegliendo di limitarsi a sorvegliarle. Il generale de Gaulle, al contrario, inserì queste sacche nei propri piani, prevedendo operazioni su vasta scala che si concretizzarono solo nell’aprile 1945, a Royan e nel Médoc. In tale contesto, l’assedio delle sacche, affidato in larga misura a truppe francesi provenienti dalle Forces françaises de l’Intérieur, si trasformò in una lunga attesa, interrotta da sporadici scontri locali. Lontane dal fronte principale, già nell’autunno 1944 queste sacche furono considerate «fronti dimenticati»: una definizione sopravvissuta fino a oggi, non senza un paradosso, poiché il loro ricordo si fonda proprio su questa sensazione di oblio. Un’esemplare indagine storica sugli ultimi combattimenti della guerra a Occidente.

 

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Autore 1
Stéphane Weiss
Data di pubblicazione
07/05/2025
Pagine
432
Copertina
Brossura
Formato
14,3 cm × 21,2 cm
Lingua
Francese
Editore
Perrin
EAN
9782262105129

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