Date fuoco al Terzo Reich! - Unità speciali dei commandos britannici
Disponibile dal 16 giugno 2025
La Seconda guerra mondiale fu il vero laboratorio di quelle che oggi chiamiamo «forze speciali». Sebbene tutti i belligeranti abbiano costituito unità di commandos, sabotaggio o guerriglia, furono i britannici a crearne il maggior numero, spesso anche le più originali. L’esercito di Sua Maestà, infatti, ha sempre dimostrato un talento innato nel riunire in tempo di guerra soldati fuori dagli schemi in formazioni particolari.
È quanto fece a partire dall’estate del 1940, contro la Germania in Europa e in Nordafrica e contro il Giappone nel Sud-est asiatico, creando più di trenta unità «speciali». Dipendenti dai servizi segreti, dallo stato maggiore generale o dai comandanti dei teatri operativi, erano incaricate di assistere i movimenti di resistenza, compiere incursioni contro obiettivi strategici, ricognizioni e assalti difficili a sostegno delle operazioni militari. I loro effettivi variavano notevolmente: alcune unità contavano meno di venti uomini, altre superavano il migliaio. Anche le modalità d’azione erano assai diverse: a piedi, per via aerea, via acqua, con mezzi motorizzati e così via.
Tutte, tuttavia, avevano uno scopo comune: condurre contro le forze dell’Asse una guerra non convenzionale in cui ogni mezzo era lecito.
L’autore. Già analista dell’intelligence e direttore del Centre Français de Recherche sur le Renseignement (CF2R), Éric Denécé ha operato in Cambogia al fianco della resistenza anticomunista e in Birmania per proteggere gli interessi di un’azienda francese dalla guerriglia locale. È stato inoltre consulente del Ministero della Difesa sul futuro delle forze speciali.
È autore di oltre trenta opere dedicate all’intelligence, al terrorismo e alle operazioni speciali, tra cui: La Nouvelle guerre secrète: unités militaires clandestines et opérations spéciales, scritto in collaborazione con Alain-Pierre Laclotte, Mareuil éditions, Parigi, 2021; Commandos et forces spéciales, Ouest France éditions, Rennes, 2011; Histoire secrète des forces spéciales (de 1939 à nos jours), Nouveau monde, Parigi, 2007 (tradotto in portoghese e polacco); Forces spéciales, l’avenir de la guerre, collana “L’art de la guerre”, éditions du Rocher, Parigi, 2002 (tradotto in italiano). I suoi lavori gli sono valsi il Premio 1996 della Fondation pour les Études de Défense (FED) e il Premio Akropolis 2009 (Institut des Hautes Études de Sécurité Intérieure).
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