Malta Spitfire - Memorie di un lupo solitario
« Non ho conosciuto né Navarre né Nungesser, ma ciò che ho potuto apprendere su di loro — che ammiravo profondamente — mi conferma che Beurling era il pilota di questa guerra che avrebbero amato di più… » Così Pierre Clostermann, il «primo cacciatore di Francia», il maggiore asso francese della Seconda guerra mondiale, presenta George Beurling in Les Feux du ciel.
Nelle memorie di George Beurling, scritte nel 1943 subito dopo il suo ciclo operativo a Malta (conclusosi nell’ottobre 1942), si respira l’atmosfera dei grandi racconti di avventure aeree. In questa narrazione scritta a caldo delle imprese del maggiore asso canadese si ritrova molto dell’ardore di René Mouchotte, Pierre Clostermann o Antoine de Saint-Exupéry.
Nell’estate del 1942, in appena 14 giorni di combattimento, Beurling abbatté 27 velivoli tedeschi e italiani. Abbattuto a sua volta nell’ottobre 1942, nelle sue memorie racconta la devastazione e l’ebbrezza dei combattimenti della battaglia per il Mediterraneo. Beurling, che aveva imparato a pilotare da adolescente, fu respinto dalla RCAF, ma riuscì ad arruolarsi nella RAF nel 1939, dove si addestrò come pilota di Spitfire. Si guadagnò abbastanza rapidamente la fama di tiratore eccezionale. Era anche un lupo solitario: un pilota che rompeva spesso la formazione e non seguiva scrupolosamente gli ordini.
Nel giugno 1942 fu inviato sulla piccola isola di Malta, l’ultimo esiguo possedimento degli Alleati nella regione, assediata da mesi. Le notevoli vittorie di Beurling non solo aiutarono gli Alleati a volgere a proprio favore le sorti del conflitto, ma ebbero anche un effetto decisivo nel risollevare un morale che ne aveva disperatamente bisogno.
Sopravvisse alla guerra, ma morì il 21 maggio 1948 mentre trasferiva un aereo dall’Italia alla Palestina durante la guerra arabo-israeliana. Aveva 26 anni.
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