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Storia del vino in Francia - Dall’Antichità alla Rivoluzione
Dove e quando le primissime gocce di vino finirono nella gola di qualcuno assetato? Che sapore poteva avere il "nettare degli dei" nell’Antichità?
2.600 anni fa, gli antenati degli odierni abitanti della zona di Marsiglia scoprirono il vino con grande entusiasmo. Poco dopo, le élite galliche cominciarono a importarne quantità considerevoli. Ma la loro abitudine di berlo puro li faceva apparire "barbari" agli occhi dei Romani!
Si dovette attendere l’arrivo delle legioni di Cesare, nel I secolo a.C., perché le viti cominciassero a diffondersi sul territorio francese. Furono i monaci che, dopo il crollo dell’Impero romano, salvarono e poi svilupparono la viticoltura francese, in particolare in Borgogna.
Ma perché il vino della messa, il "sangue di Cristo", è bianco? In che modo, grazie a Eleonora d’Aquitania e poi ad Arnaud de Pontac, il vino di Bordeaux riuscì a conquistare le élite d’oltremanica e a diventare un prodotto di gran lusso? E lo champagne non è forse più un’invenzione di quegli stessi inglesi che una scoperta del monaco dom Pérignon?
In questo volume, ricco di aneddoti e illustrazioni, Eric BIRLOUEZ non si limita a ripercorrere la storia della vite e del vino dall’Antichità alla Rivoluzione francese, attraversando il lungo Medioevo. Esplora anche le dimensioni culturali, religiose, simboliche, sociali e persino mediche del "sangue della terra".
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