I kamikaze (1944-1945)
«Mamma, tuo figlio sta per compiere un attacco [...] ma allora mi considererò figlio della patria, più che tuo figlio.»
Nell’ottobre 1944, quando per il Giappone la guerra è ormai perduta dall’anno precedente, vengono creati i tokubetsu-kōgeki-tai, o «corpi speciali d’assalto»: i piloti che ne fanno parte sono addestrati a lanciarsi con il proprio aereo, carico di una bomba, contro le navi da guerra americane. Consapevole del ruolo essenziale dello scambio di lettere nel sostenere la resistenza dei combattenti, l’esercito imperiale li incoraggia a scrivere lettere d’addio e li esorta a renderle personali inserendovi, per esempio, caratteri calligrafici, talvolta tracciati persino con il proprio sangue.
Dopo una ricostruzione storica della loro istituzione, Christian Kessler presenta quasi 100 lettere, poesie e testamenti inediti di kamikaze, tradotti con l’aiuto di Émilie Champmont: documenti eccezionali e particolarmente toccanti, scritti da uomini giovanissimi, perlopiù istruiti, poco prima di partire per la loro ultima missione. Talvolta accompagnati da resti corporei (capelli, unghie), custoditi come reliquie, sono destinati innanzitutto alle famiglie, dopo essere stati selezionati e sottoposti a una severa censura da parte delle autorità. Per i kamikaze, però, le lettere sono anche e soprattutto l’espressione concreta della difficile rinuncia alla vita che devono affrontare. Che condividano o meno gli ordini ricevuti dall’alto, devono partire in pace con sé stessi e con i propri cari. Una raccolta unica, intensa ed eccezionale.
Pagamento sicuro
Consegna
(+33) 01.79.75.05.50
Potrebbero piacerti anche