Hanno scelto la morte piuttosto che il disonore - 1939-1945
Si chiamano Bertrand, Justin, Berty, Maurice, Pierre, Jean, Henri, René-Georges, Godefroy, François. Aviatori, marinai, soldati, combattenti della Francia Libera, membri della Resistenza: tutti rifiutano la sconfitta e l’occupazione del proprio paese, alcuni già dal giugno 1940. Nelle ore più buie della storia, mossi dagli stessi valori di libertà e indipendenza, scelgono il sacrificio piuttosto che il disonore.
Bertrand de Saussine, deciso a non consegnare al nemico il sommergibile che comanda, lo affonda con le proprie mani. François Delimal, studente arrestato dalla Gestapo, ingerisce una capsula di cianuro per non parlare sotto tortura. Pierre Wallerand, intrappolato con i suoi uomini su una spiaggia del Nord la notte di Natale del 1943, si getta in mare nella speranza di salvarli. Queste figure dal destino e dal coraggio esemplari hanno tutte rinunciato al proprio futuro in nome delle loro convinzioni.
Morire per l’onore: quale scelta più nobile ?
Alcuni, nominati Compagnons de la Libération dal generale de Gaulle in vita o alla memoria, sono passati alla storia. Altri sono caduti nell’oblio. È tempo di raccontare le loro vicende. Grazie ad archivi privati e documenti inediti, Stéphane Simonnet ripercorre con partecipazione il destino tragico ed eroico di undici combattenti, uomini e una donna, morti per la Francia e per i loro ideali.
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