Hubert Germain - Memorie di un Compagno della Liberazione - Sperare per la Francia
Hubert Germain è l’ultimo Compagno della Liberazione. In quest’opera ci consegna la sua testimonianza
PREMIO DELL’ESERCITO FRANCESE ERWAN BERGOT 2020
"Avrò bisogno di lei", disse semplicemente il generale de Gaulle al giovane Hubert Germain quando questi arrivò in Inghilterra nel giugno 1940, tra i primi Francesi Liberi. Hubert Germain aveva 19 anni; sarebbe diventato cavaliere della Legion d’onore a 21 e Compagno della Liberazione due anni dopo: "Quando si viene accolti tra i Compagni, è come essere colpiti da un fulmine", riassume.
Legionario della leggendaria 13ª DBLE, Hubert Germain combatté a Bir Hakeim, a El Alamein, in Italia, dove fu ferito, e poi per tutta la campagna di liberazione della Francia.
Fu anche sindaco, deputato e poi ministro sotto Georges Pompidou. "Mi avete rotto le scatole con Germain!", ribatté il generale de Gaulle quando, vent’anni dopo, lo sollecitarono ad ascoltare l’uomo inviato a incontrare gli emissari dei generali golpisti di Algeri.
Hubert Germain perdona tutto a colui che considera il suo secondo padre.
A cent’anni, Hubert Germain non ha mai smesso di resistere. "Quando l’ultimo di noi sarà morto, la fiamma si spegnerà. Ma resteranno sempre delle braci. E oggi in Francia servono braci ardenti!".
È questo il messaggio che Hubert Germain intende lasciare in questa testimonianza inedita, raccolta da Marc Leroy. Vi scorre un intero secolo: dall’inaccettabile sconfitta del 1940, per lui figlio di un alto ufficiale, alla morte del generale de Gaulle — "il funerale di un grande principe medievale d’Occidente" — fino alle prove affrontate oggi dalla Francia.
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