III.PANZER-KORPS - Il terzo corpo corazzato SS di volontari germanici
Nella primavera del 1940, quando la Germania invade la Danimarca, la Norvegia, poi i Paesi Bassi e il Belgio, le Waffen-SS vi aprono uffici di reclutamento, con risultati alterni, se non scarsi. Ma quando il Terzo Reich avvia la guerra contro l’Unione Sovietica, la «crociata contro il bolscevismo» ravviva l’interesse per un reclutamento fino ad allora stagnante. Vengono così costituite quattro legioni nazionali di volontari germanici, poste sotto il controllo di Heinrich Himmler e impiegate sul fronte orientale.
Nella primavera del 1943 queste legioni vengono sciolte per dare vita a nuove formazioni SS, perlopiù subordinate al terzo corpo corazzato SS di volontari germanici. Il comando è affidato a Felix Steiner, già alla guida della divisione Wiking, anch’essa composta in parte da volontari germanici. Questo nuovo corpo d’armata, su cui Himmler ripone molte speranze politiche, viene inviato nei Balcani, dove sperimenta la durezza dei combattimenti contro i partigiani di Tito, prima di partire per il fronte orientale, che non lascerà più.
Duramente provato durante la ritirata da Oranienbaum, combatte a Narva una battaglia eroica che gli procura una fama militare capace di impressionare tutta l’Europa. Gli apparati propagandistici del Reich sfrutteranno le sue imprese difensive per farne il simbolo della lotta dell’Occidente contro quelle che definiscono le orde barbariche provenienti dall’Asia. Estoni, valloni e fiamminghi si uniscono al corpo durante i durissimi combattimenti in Estonia; seguono la ritirata verso la sacca di Curlandia, la battaglia già persa in partenza in Pomerania e la lotta senza speranza a Berlino e nei suoi dintorni.
Più di tutti gli altri volontari arruolatisi nelle Waffen-SS durante la Seconda guerra mondiale, quelli germanici contribuirono ai progetti per il futuro esercito europeo sognato da Himmler.
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