SOTTO L’UNIFORME TEDESCA - Dalla LVF alla battaglia di Berlino
Dall’arruolamento nella LVF alla battaglia di Berlino: le memorie di un giovane francese partito a combattere sul fronte orientale.
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Nel febbraio 1943, deciso a partecipare alla lotta contro il comunismo sul fronte orientale, Jean-Marie Croisile si arruola nella Legione dei volontari francesi contro il bolscevismo. Una scelta che in seguito lo porterà a entrare nella 33ª divisione SS Charlemagne, con la quale parteciperà alla difesa di Berlino. Nell’autunno del 1943 anche il fratello minore Alain Croisile e poi il padre Jean Croisile si arruolano nelle Waffen-SS.
Alla luce della storia, si tratta di una scelta indifendibile, che alla fine della guerra li porterà davanti all’Alta Corte di giustizia di Colmar per aver «compiuto consapevolmente atti tali da nuocere alla difesa nazionale». Considerata la storia della famiglia, la scelta è tanto più incomprensibile in quanto il padre, Jean Croisile, era un eroe della guerra del 1914-1918, ferito cinque volte in combattimento, di cui tre a Verdun, nonché un veterano della campagna del 1940, durante la quale aveva ancora combattuto valorosamente contro il nemico tedesco. «Posso assicurare, in tutta coscienza, che, nonostante i nostri scarsi mezzi materiali, ho sempre opposto resistenza al nemico con tutte le mie forze e, se in Francia ci fossero stati più "resistenti" in quel momento [maggio 1940], è certo che gli eventi avrebbero preso una piega ben diversa», dichiarò Jean Croisile ai giurati chiamati a giudicarlo nel 1945.
Basato sul racconto inedito di Jean-Marie Croisile e integrato da ricerche che permettono di ricostruire la storia di questa famiglia dai primi anni del Novecento fino al processo davanti all’Alta Corte di giustizia di Colmar, Sotto l’uniforme tedesca rivela per la prima volta, senza romanticismi né enfasi, l’intero percorso di questi uomini che scelsero di combattere sul fronte orientale e la realtà di ciò che vissero.
ESTRATTO:
L’11 luglio saliamo sul treno alla stazione di Varsavia. Il viaggio fino a Greifenberg (Gryfów Śląski) durerà tre giorni. Il nostro itinerario passa per Kutno, Posen (Poznań) e Stettin. Ed ecco che, dopo aver lasciato la Russia, lasceremo anche la Polonia. La Russia si allontana da noi a ogni giro di ruota, di quelle ruote che dovevano girare per la vittoria; lungo la ferrovia si vedono ancora i grandi cartelloni che lo proclamano. La rivedremo mai, quella Russia, con le sue pianure infinite, i boschetti di betulle e abeti, i villaggi di isbe con i loro pozzi a bilanciere, i crepuscoli sotto un cielo immenso? Bielinitchi, Beresovka, Sokolovitchi, Slavnoje, Michaelkovo, Saborje e la piccola Aniouta: ho voluto bene a tutte quelle persone, nonostante le «servitù e grandezze militari». Sì, ho amato quel paese e so che non lo dimenticherò. E ora, qualunque cosa accada in seguito, so che valeva la pena vivere questa avventura. Questo pensiero mi ricorda qualcosa, qualcuno: il nostro tenente Prévost. Lui è rimasto laggiù, nella terra russa, nel piccolo cimitero di Borissov. Noi eravamo la sua 9ª compagnia, la banda di Prévost. Non ho davvero avuto il tempo di apprezzarlo. L’ho conosciuto poco, troppo poco.
L’AUTORE:
Jean-Marie Croisile è un giovane volontario francese che nel 1943 scelse di arruolarsi per combattere il comunismo sul fronte orientale.
- Autore 1
- Jean-Marie Croisile
- Data di pubblicazione
- 2018
- Pagine
- 360
- Copertina
- Brossura
- Lingua
- Francese
- Editore
- NIMROD
- EAN
- 9782377530038
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