A&P - SPITFIRE VOLUME 2
Nel 1941 la carriera dello Spitfire era ormai ben avviata e, con il Mark V, la RAF disponeva di un aereo dalle buone prestazioni, rispondente alle esigenze del momento.
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Eppure Supermarine e la RAF preparavano già il suo successore e studiavano nuove versioni per conservare al caccia un certo vantaggio sull’avversario. Dopo i Mark VI, VII e VIII, prodotti infine in quantità limitate, fu soprattutto il Mk IX, entrato in servizio d’urgenza nell’estate del 1942, a diventare il più noto degli Spitfire. Costruito fino alla fine del conflitto e impiegato su tutti i fronti, questo velivolo divenne il caccia standard della RAF e fu ampiamente esportato, soprattutto dopo la fine delle ostilità. L’ultima versione dello Spitfire dotata di un motore Rolls Royce Merlin, il Mark XVI, era in realtà un Mk IX equipaggiato con un motore prodotto da Packard negli Stati Uniti. Entrata in servizio nel 1944, questa versione introdusse per la prima volta sullo Spitfire il «tettuccio a goccia» e fu impiegata dalla RAF fino agli anni Cinquanta, in sostituzione del Mk IX e in attesa dell’entrata in servizio dei primi jet negli squadron di prima linea.
- Lingua
- Francese
- Editore
- HISTOIRE & COLLECTIONS