I civili nella battaglia di Normandia
6 giugno 1944: la guerra investe la pacifica Normandia. La battaglia che ha inizio con lo sbarco durerà tre mesi anziché le tre settimane previste dai piani alleati.
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Gli abitanti della Bassa Normandia si ritrovarono nel pieno di uno dei maggiori scontri della guerra. Subirono i terribili bombardamenti aerei, il fuoco dell’artiglieria e i mitragliamenti sulle strade, che causarono la morte di 14 000 civili.
Cacciati dalle loro città in rovina, più di 100 000 uomini, donne e bambini vissero da profughi nei fienili e nelle stalle delle fattorie circostanti; 150 000 persone, costrette a fuggire dai combattimenti, affrontarono le sofferenze di un esodo verso l’ignoto lungo strade piene di pericoli. Quanti altri trascorsero ore d’angoscia rannicchiati in fondo a una trincea, accovacciati in un fossato, nascosti in una cantina, in una cava sotterranea o persino nelle profondità di una miniera di ferro? Se le fonti militari abbondano, lo stesso non si può dire per quelle relative ai civili.
Molti normanni, consapevoli di vivere un evento fuori dal comune, annotarono i fatti in diari, taccuini e lettere; altri scrissero la propria testimonianza dopo la guerra. Settant’anni più tardi, questa documentazione insostituibile, insieme a un patrimonio iconografico di grande ricchezza, permette di ricostruire la storia poco conosciuta dei civili nella battaglia di Normandia.
- Autore 1
- Jean Quellien
- Autore 2
- Françoise Passera
- Data di pubblicazione
- Agosto 2014
- Pagine
- 256
- Copertina
- Flessibile
- Lingua
- Francese
- Editore
- OREP
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