La 29ª DIVISIONE SS ITALIANA
29. Waffen-Grenadier-Division der SS (ital. Nr. 1)
La formazione della divisione SS italiana, ufficialmente denominata 29ª divisione granatieri SS, si colloca nel contesto caotico della fase finale della Seconda guerra mondiale in Italia. Tutto ha inizio l’8 settembre 1943, quando il Regno d’Italia firma un armistizio con gli Alleati, provocando l’occupazione tedesca e, indirettamente, la nascita della Repubblica Sociale Italiana (RSI) guidata da Mussolini, che segna la divisione del Paese.
Per contrastare la diserzione di massa dei soldati italiani (quasi 600.000 uomini disarmati), i tedeschi elaborano un programma di reclutamento, approvato da Mussolini il 2 ottobre 1943. Le reclute provengono principalmente dalle file delle ex «camicie nere» fasciste, da disertori pentiti e da altri militanti filotedeschi.
Il 18 ottobre 1943 viene ufficialmente costituita a Münsingen, in Germania, la «Legione SS italiana». Tredici battaglioni di miliziani italiani prestano giuramento il 23 novembre 1943 e vengono poi trasferiti alla scuola di addestramento delle SS in Italia. Ribattezzata «1ª brigata d’assalto volontaria italiana» nel marzo 1944, l’unità viene schierata sul fronte di Anzio-Nettuno in aprile, poi davanti a Roma.
La formazione di questa unità testimonia la disperata collaborazione di una parte degli italiani con il Terzo Reich, nel contesto di una sanguinosa guerra civile italiana.
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