LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La testimonianza diretta di un giovane reporter militare
LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La testimonianza diretta di un giovane reporter militare
LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La testimonianza diretta di un giovane reporter militare
LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La testimonianza diretta di un giovane reporter militare
LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La testimonianza diretta di un giovane reporter militare
LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La testimonianza diretta di un giovane reporter militare
LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La testimonianza diretta di un giovane reporter militare
LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La...
LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La...
LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La...
LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La...
LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La...
LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La...
LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La...

LA TRAGICA FINE DELL’ALGERIA FRANCESE - La testimonianza diretta di un giovane reporter militare

L20220334
Disponibile
23,60 €
Data di pubblicazione

Nato a Parigi nel 1938, Jean-Baptiste Ferracci trascorse nella capitale gli ultimi anni della Seconda guerra mondiale, vivendo da bambino eventi che lo temprarono. Alla fine del 1957 riuscì a entrare nella stampa quotidiana come fotoreporter per il giornale L’Aurore. Tra fatti di cronaca e servizi per le riviste, seguì i grandi eventi che sconvolsero la politica francese nel 1958: la caduta della Quarta Repubblica e l’ascesa al potere del generale de Gaulle. Aveva un’ossessione: trovarsi sul posto per «finire in prima pagina».

Nel gennaio 1959 fu chiamato alle armi nel 1er Choc a Calvi. Giunto in Algeria a giugno, prese parte a operazioni nell’Hodna e lungo il confine tunisino. Assegnato in settembre come reporter al settimanale delle forze armate Bled, seguì gli «eventi d’Algeria» sul campo e nelle città. Ad Algeri sfiorò la morte durante la sparatoria delle barricate, il 24 gennaio 1960. Al fianco dei soldati francesi, passando da un reparto all’altro e partecipando alle operazioni che racconta, percorse tutta l’Algeria e si affezionò al paese. Lo lasciò precipitosamente quando fu congedato durante il putsch dei generali, alla fine di aprile 1961.

Riprese quindi il lavoro di reporter per la grande stampa, seguendo, tra le notizie del giorno, le rivolte che insanguinarono Parigi, le azioni violente dell’OAS e i grandi processi ai generali e ai «militari perduti». Dopo gli accordi di Évian del marzo 1962, il giornale lo rimandò in Algeria per documentare le tragedie seguite al cessate il fuoco: l’accerchiamento di Bab-el-Oued, la sparatoria di rue d’Isly, il tragico esodo dei francesi d’Algeria, la violenza contro gli europei del 5 luglio a Orano e il massacro degli harkis.

Questa vivida cronaca di un’epoca turbolenta, che a tratti assume i contorni di un romanzo, offre al lettore un punto di vista unico: quello di un giovane reporter, civile e militare, di cui si scopre la vita quotidiana nel vivo di eventi che le generazioni successive conosceranno sessant’anni dopo. Chi li ha vissuti con sofferenza vi ritroverà la propria esperienza.

Jean-Baptiste Ferracci è autore di diversi libri, tra cui Images vécues de l’Algérie en guerre, pubblicato nel 2007, vincitore del premio Algérianiste 2008 e preceduto da una prefazione di Hélie de Saint Marc, e L’Adieu –1962: Le tragique exode des Français d’Algérie, pubblicato nel 2012.

 

Pagamento sicuro

 

Consegna

  Chiamateci

(+33) 01.79.75.05.50

 
Autore 1
Jean-Baptiste Ferracci
Data di pubblicazione
aprile 2022
Pagine
306
Illustrazioni
Circa 50 fotografie inedite
Copertina
Brossura
Formato
19,0 cm × 24,5 cm
Lingua
Francese
Editore
Pierre de Taillac
EAN
9782364452084

Potrebbero piacerti anche

I clienti che hanno acquistato questo prodotto hanno acquistato anche: