LE FORZE CORAZZATE UNGHERESI DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Le operazioni delle forze corazzate tedesche durante la Seconda guerra mondiale sono ben note al pubblico, anche grazie alle numerose opere loro dedicate.
Quelle delle forze corazzate dei paesi loro alleati, invece, sono assai meno note. Quest’opera illustra il ruolo delle forze corazzate ungheresi che, nel corso del conflitto mondiale, riuscirono a costituire un corpo corazzato abbastanza potente da svolgere un ruolo determinante al fronte, pur dovendo affrontare uno degli avversari più temibili del tempo: l’Armata Rossa.
L’Ungheria non solo riuscì a organizzare le proprie truppe corazzate per l’inizio della Seconda guerra mondiale con il sostegno della Germania, ma la sua industria militare fu anche in grado di produrre diversi tipi di veicoli e armi per le proprie forze. La diversificata industria ungherese sviluppò infatti un’intera gamma di mezzi corazzati nazionali che, in alcuni casi, mostrarono prestazioni eccezionali in combattimento fino alla fine del conflitto.
Sono presentati tutti i modelli prodotti da questa industria: il Toldi, le diverse versioni del Turan... Nel corso delle pagine, l’autore ricostruisce la partecipazione dell’Ungheria alla Seconda guerra mondiale attraverso numerose fotografie fornite da esperti del settore. Esamina inoltre il ruolo delle forze corazzate ungheresi, dall’operazione «Barbarossa» ai combattimenti in Ucraina due anni più tardi, dalla successiva ritirata verso le terre ungheresi dei Carpazi alla difesa di Budapest, fino agli ultimi scontri dei mezzi corazzati ungheresi in Austria e Slovenia, poco prima della resa incondizionata della Germania.
Il libro racconta anche il terribile destino delle truppe corazzate ungheresi dopo l’invasione sovietica dell’Ungheria: molti soldati e ufficiali furono inviati per diversi anni nei campi di prigionia sovietici.
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