Missioni estreme - Il GIGN e l’EPIGN in operazione, 1976-2017
Febbraio 1976: la gendarmeria interviene a Gibuti per liberare alcuni ostaggi con il Groupe d’Intervention de la Gendarmerie Nationale (GIGN), creato dal tenente Christian Prouteau. L’unità consorella, l’Escadron Parachutiste d’Intervention de la Gendarmerie Nationale (EPIGN), sviluppa poi competenze nella protezione dei diplomatici nelle zone di guerra.
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Nel 2007 il GIGN e l’EPIGN vengono riuniti in un unico GIGN di 400 uomini e donne, sempre più impegnato in operazioni all’estero.
Da Kabul a Tripoli, passando per Baghdad e Sarajevo, questo libro inedito racconta dall’interno l’aspetto meno conosciuto del GIGN: le missioni condotte all’estero. Sono rischiose quanto quelle svolte in Francia, a causa dell’isolamento dei gendarmi nelle zone di guerra, e soprattutto molto più numerose. Protezione dei diplomatici nelle zone di guerra, ricerca di criminali di guerra nei Balcani o di mercenari nelle Comore, liberazione di ostaggi a Gibuti e nell’Oceano Indiano, caccia ai jihadisti in Afghanistan... Il GIGN e l’EPIGN hanno partecipato a tutte queste operazioni fin dalla loro fondazione, quasi sempre nella massima discrezione.
L’autore:
Dal 1996 Jean-Marc Tanguy ha incontrato diverse decine di ex membri del GIGN e dell’EPIGN: alcuni gli hanno raccontato qualche aneddoto, altri hanno fornito testimonianze ben più ampie sotto anonimato, affinché fosse conosciuto l’impegno dei loro commilitoni.
Tra quanti hanno potuto testimoniare a volto scoperto figurano gli ex comandanti Denis Favier e Frédéric Gallois.
- Autore 1
- Jean Marc Tanguy
- Data di pubblicazione
- Marzo 2018
- Pagine
- 140
- Lingua
- Francese
- Editore
- HISTOIRE & COLLECTIONS