CHI INGANNA VINCE! - Un’antologia dell’inganno in guerra
In che cosa consiste l’inganno militare? È indispensabile per vincere, come sostiene Sun Tzu, o accessorio, come lascia intendere Clausewitz? Come è stato impiegato nel corso dei secoli? E oggi? Con quali risultati? È lecito trarre in inganno l’avversario in ogni circostanza e con qualsiasi mezzo? Esistono regole, una dottrina? L’inganno fa parte della cultura militare francese? Che cosa apporta, in definitiva, la «déception», anglicismo che nel linguaggio dei militari francesi significa «inganno», anziché «delusione» nel linguaggio comune?
Sono tutte domande alle quali questo libro fingerà di rispondere… fingerà soltanto, perché in realtà la nebbia della guerra esisterà sempre. Ogni guerra è il regno della menzogna e, che la si chiami disinformazione, intossicazione o guerra psicologica, diversivo, inganno o raggiro, simulazione o dissimulazione, in genere si considera giusto mentire per il proprio Paese.
L’autore, il generale Patrick Manificat, diplomato alla scuola militare di Saint-Cyr con la promotion «Vercors» (1960-1962), ha prestato servizio in diverse unità paracadutiste. Oltre alle operazioni speciali del 1er RPIMa e a quelle clandestine dell’11e Choc, ha partecipato a numerose operazioni di raccolta informativa oltre la cortina di ferro nell’ambito della Missione militare francese di collegamento di Potsdam, di cui ha fatto parte per tre anni. Dopo aver insegnato all’École supérieure de guerre ed essere stato uditore presso l’Institut des Hautes Études de Défense Nationale, ha diretto l’Ufficio informazioni dell’esercito e la sottodirezione Ricerca della Direzione dell’intelligence militare. Ha concluso la carriera alla guida dell’École nationale des sous-officiers d’active di Saint-Maixent.
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