Antologia dei pensatori militari francesi
Dal pennacchio bianco di Enrico IV a Napoleone trionfante sotto il sole di Austerlitz, l’immaginario francese ha attinto alle imprese della storia degli eserciti per costruire una cultura militare nazionale.
Frutto di un lungo lavoro che ha riunito i maggiori specialisti di storia militare, questa antologia permette di coglierne tutta la ricchezza e la profondità storica.
Come delineare i contorni di una scuola francese di pensiero militare? In che modo la posizione geografica della Francia ha influenzato la sua attenzione all’ambiente in cui si combatte? La sua precoce organizzazione centralizzata ha inciso sul modo di concepire i conflitti? Il pensiero francese attribuisce all’offensiva un’importanza maggiore rispetto a quello di altre nazioni? In che modo la costruzione di un vasto impero coloniale ha spinto i francesi ad approfondire il pensiero controinsurrezionale più di altri?
Attraverso questa selezione di testi, l’opera invita il lettore a riflettere sul pensiero strategico francese e sulla sua stratificazione nel corso dei secoli. Da Brantôme a Richelieu, passando per il cavaliere de Folard e il conte de Guibert, fino ai " generali dell’apocalisse " che concepirono la strategia nucleare francese in epoca gollista, i testi scelti sono accompagnati da schede che ne illustrano il contesto storico di produzione e collocano in prospettiva l’opera di ciascun autore.
A cura di Walter Bruyère-Ostells, Hervé Drévillon e Jean-Christophe Romer. Con la collaborazione di Nicolas Chemizard e Gilles Ferragu
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