NON AVEVANO ANCORA 20 ANNI - La rivolta dei giovani 1940-1944
"La Francia combattente non è stata che un lungo dialogo tra la giovinezza e la vita", proclama Pierre Brossolette nel 1943. La guerra contro l'occupante tedesco fu combattuta spesso da adolescenti e, talvolta, persino da bambini. La lotta di una generazione che si rivelò nell'azione al servizio della libertà.
Sull'esempio del giovane generale che per primo disse «no», questi giovani rifiutano qualsiasi compromesso con un regime fondato su continue concessioni, violenza e repressione. Jacqueline Fleury, 17 anni, distribuisce volantini antitedeschi e diventa staffetta. I cinque studenti del liceo Buffon moltiplicano gli atti di resistenza contro l'occupante: saranno arrestati, processati e fucilati. Pierre Ruibet, 18 anni, si offre volontario per far saltare un deposito di munizioni nemico e si sacrifica nell'operazione. Madeleine Riffaud, 16 anni, uccide in pieno giorno un tedesco a Parigi con due colpi alla testa: imprigionata, non parlerà mai.
Sulla base di fonti inedite e testimonianze personali, François Broche descrive, attraverso diciotto vicende individuali o collettive, le motivazioni profonde di un impegno esemplare.
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