Il piano Marshall - Agli albori della guerra fredda
"Il piano Marshall" è un’opera di storia diplomatica ed economica acuta e scritta in modo notevole.
Dirigenti ed esperti di tutto il mondo continuano a invocare un nuovo "piano Marshall", ma quanti comprendono davvero che cosa prevedesse quel piano, come nacque e come fu realizzato? Questo libro aprirà gli occhi e la mente dei lettori.
Alan Greenspan, ex presidente della Federal Reserve. All’indomani della Seconda guerra mondiale, mentre l’Impero britannico si sgretola e nulla frena l’espansione di Stalin, la squadra del nuovo segretario di Stato George C. Marshall pianifica la ricostruzione dell’Europa occidentale come baluardo contro l’autoritarismo comunista. Questa impresa imponente, ambiziosa e costosa pone sia gli europei sia gli americani di fronte a una visione in contrasto con la loro storia e le loro convinzioni personali. Nel suo sviluppo, contribuisce alla nascita della NATO, dell’Unione europea e dell’identità occidentale, che continuano a plasmare le relazioni internazionali.
In questo saggio avvincente, Benn Steil si concentra sugli anni cruciali dal 1947 al 1949 e ricostruisce gli episodi fondamentali che segnarono il deterioramento dei rapporti tra Stati Uniti e Unione Sovietica nell’Europa del dopoguerra: il colpo di Praga, il blocco di Berlino e la divisione della Germania.
In ciascun caso possiamo osservare e comprendere la determinazione di Stalin a distruggere il piano Marshall e a minare l’influenza americana in Europa. Attingendo a nuove fonti americane, russe, tedesche e ad altri archivi europei, Benn Steil offre una ricostruzione limpida del piano Marshall. Cambia in modo duraturo la nostra percezione del piano, dell’emergere della guerra fredda e anche del periodo successivo, in cui il futuro dell’Europa e il ruolo degli Stati Uniti al suo interno sono nuovamente in gioco.
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