IL CAMPO DI NATZWEILER-STRUTHOF
Tra il 1941 e il 1945, in Alsazia, annessa al Terzo Reich, viene istituito uno dei campi di concentramento più letali della Seconda guerra mondiale: il KL-Natzweiler. Delle 52 000 persone che vi transitarono, oltre 20 000 non fecero ritorno, vittime di condizioni di detenzione terribili, devastanti esperimenti medici e spietate «marce della morte».
Basandosi su archivi inediti e testimonianze, Robert Steegmann propone uno studio approfondito di questo campo poco conosciuto. Strumento di una violenta politica repressiva e serbatoio di manodopera per l’industria tedesca, il campo risponde alla logica implacabile del sistema concentrazionario operante su entrambe le sponde del Reno.
Partenze e arrivi, lavori forzati, punizioni ed esperimenti medici riportano al centro del libro gli uomini, vittime o docili esecutori della barbarie. I loro destini appartengono alla storia della barbarie nazista.
Dottore di ricerca in storia, Robert Steegmann insegna storia contemporanea nelle classi preparatorie a Strasburgo. Membro del comitato scientifico del Centro europeo del deportato resistente, ha pubblicato, tra l’altro, Struthof. Il KL-Natzweiler e i suoi kommandos (La Nuée bleue, 2005).
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