OBIETTIVO OMAHA BEACH 6 GIUGNO 1944 - ORE 6:30
Omaha Beach è certamente una delle spiagge più celebri dei cinque settori dello Sbarco. È su questa spiaggia lunga 7 km, sovrastata da scogliere, che le truppe americane subirono le perdite più gravi il 6 giugno 1944.
Di fronte agli americani, la 716ª divisione di fanteria della Wehrmacht difende la spiaggia con postazioni di mitragliatrici, chilometri di filo spinato, migliaia di mine, lanciafiamme, fossati e muri anticarro che bloccano le uscite dalla spiaggia. Il 6 giugno, verso le 2 del mattino, le prime navi giungono in vista delle coste normanne e gettano l’ancora, nascoste dietro una fitta cortina di nebbia artificiale. Alle 5, con il mare grosso, i primi mezzi da sbarco si dirigono verso la spiaggia. Alle 6:30, sotto un diluvio di fuoco, le prime unità della 1ª e della 29ª divisione di fanteria statunitense partono all’assalto della spiaggia.
Il comando americano prende in considerazione l’interruzione delle operazioni, tanto sono disastrosi i rapporti ricevuti. Gli intensi bombardamenti e l’invio di nuovi rinforzi permettono di capovolgere la situazione. Alla sera del 6 giugno, dei 34 250 uomini sbarcati, circa 3 800 sono morti, feriti o dispersi.
Quest’opera dedicata alla memoria, realizzata a partire dalle collezioni di musei e privati, ripercorre le vicende eroiche della 1ª e della 29ª divisione di fanteria statunitense, dalla loro costituzione e dall’addestramento alle tragiche ore dello Sbarco, fino alle operazioni durante la battaglia di Normandia e in Germania.
Il sacrificio di questi uomini resta uno dei grandi episodi d’armi dello Sbarco e lega per sempre il loro destino a quello della spiaggia, da allora soprannominata Bloody Omaha: Omaha la sanguinosa!
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