LA ROMANIA E LA SHOAH
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LA ROMANIA E LA SHOAH

LA ROMANIA E LA SHOAH

L20230032
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Alla fine degli anni Trenta vivevano in Romania quasi 760 000 ebrei. Nel 1945 ne restavano soltanto 375 000. Basato su un accesso privilegiato agli archivi segreti del governo romeno, questo libro offre un’analisi senza precedenti di migliaia di documenti deliberatamente tenuti nascosti fino agli anni Novanta. Documenti d’archivio, rapporti, memorie dei sopravvissuti e lettere private: Radu Ioanid si avvale di tutte queste fonti per ricostruire le politiche romene di persecuzione e sterminio degli ebrei sotto la dittatura di Ion Antonescu.

Tra le centinaia di migliaia di ebrei romeni scomparsi durante la Seconda guerra mondiale, due terzi morirono in realtà per mano dell’amministrazione di Antonescu, e non nei campi del Grande Reich, come si è a lungo ritenuto. Almeno 250 000 ebrei morirono così per ordine diretto delle autorità di Bucarest. Deportazioni di massa in Transnistria, massacri compiuti dalla polizia e dalla gendarmeria a Iași, Odessa o Berezovka: vi fu una vera «soluzione finale» romena.

Radu Ioanid mette in luce la realtà delle persecuzioni, la crudeltà dei loro responsabili, il loro palese opportunismo e il loro sfrenato cinismo. È una storia di distruzione e sopravvivenza, della reazione tedesca alla violenza disordinata dei romeni e di una politica nazionale mutevole nel contesto in continua evoluzione della guerra, che permise a oltre 300 000 ebrei romeni di sopravvivere.

Studi documentati come quello di Radu Ioanid costituiscono la migliore risposta alle attuali tendenze, presenti in molti paesi tra cui la Romania, a riabilitare i responsabili dei crimini commessi durante la Shoah.


 

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Autore 1
Radu Ioanid
Pagine
567
Copertina
Brossura
Lingua
Francese
Editore
CNRS
EAN
9782271132338

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