LA CORSICA ALLA PROVA DELLA GUERRA 1939 - 1943
Ottobre 1943: la Corsica è la prima parte del territorio francese a essere liberata. Questa azione, decisiva per le operazioni successive poiché da tale base strategica gli Alleati potranno organizzare il loro sbarco in Italia, è stata compiuta in larga misura grazie all’azione dei partigiani.
Dal 1939, la guerra aveva rappresentato per l’isola un’esperienza diversa da quella vissuta sul territorio continentale. La popolazione aveva subito privazioni e una crisi sanitaria senza precedenti. L’occupazione, iniziata nel novembre 1942, era stata, come nella zona sud, essenzialmente italiana e aveva acuito le tensioni tra gli irredentisti favorevoli all’annessione alla Penisola e i patrioti contrari a tale espansionismo fascista. Infine, le divisioni politiche del continente non si riproducevano sull’isola negli stessi termini: furono piuttosto le appartenenze ai clan e alle famiglie a determinare l’adesione al pétainismo, alla Resistenza o al collaborazionismo.
Eppure, fino a oggi nessuno studio specifico era stato dedicato a questo aspetto determinante della storia della Francia durante la Seconda guerra mondiale.
Hélène Chaubin, corrispondente in Corsica del Comité d'Histoire de la Seconde Guerre mondiale, dell'Institut d'Histoire du temps présent e del Centre d'histoire sociale du XX siècle, è autrice di diverse opere, tra cui La resistenza in Corsica (con Sylvain Gregory e Antoine Poletti, 2005).
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