Il D-Day di Churchill - Dietro le quinte dello sbarco
Churchill fu uno stratega lungimirante o il più accanito oppositore dello sbarco in Normandia? Quale ruolo lasciò al capo della Francia libera, il generale de Gaulle, il 6 giugno 1944? Attingendo agli archivi personali del primo ministro britannico, questo libro getta nuova luce sulla storia dei preparativi segreti del D-Day.
Il successo del D-Day non era affatto scontato. Molti ne dubitavano e non mancavano le ragioni per cui l’operazione avrebbe potuto concludersi in un disastro. Winston Churchill fu accusato di essere fra gli scettici: avrebbe deliberatamente rinviato l’assalto per molti mesi, prolungando inutilmente le sofferenze di milioni di europei. Eppure, pagina dopo pagina, Allen Packwood e Richard Dannatt rivelano l’operato di un uomo che si dimostra un meticoloso stratega militare, dotato di uno straordinario senso politico, il cui impegno per la liberazione del territorio francese fu decisivo.
Attraverso l’analisi di documenti accuratamente selezionati, il volume ricostruisce le discussioni, le esitazioni e le decisioni di Churchill e degli Alleati. La corrispondenza con la moglie Clementine e gli scambi con il presidente Roosevelt, de Gaulle, Eisenhower, Montgomery e Patton costituiscono la materia e l’originalità di questo racconto inedito e avvincente dei retroscena del D-Day.
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